Le scimmie e la banana: il ddl Cirinnà

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Ecco qui una metafora ci può aiutare a comprendere quello che sta succedendo al Senato per il disegno di legge sulle unioni civili, il ddl Cirinnà.

Una ricerca sociale di qualche anno fa si è occupata di studiare il comportamento sociale delle scimmie. L’esperimento era diviso in quattro fasi:

Prima fase: 5 scimmie sono introdotte in una stanza, una banana è appesa al soffitto e sotto di essa vi è una scala per rendere facilmente raggiungibile il frutto.

Appena una scimmia prova a raggiungere la banana il ricercatore spruzza tutte le scimmie con acqua gelata. A turno le scimmie ci riprovano e vengono bagnate finché nessuna scimmia prova più a raggiungere il frutto.5-scimmie

Seconda fase:  una delle scimmie viene sostituita con una nuova, che appena prova a raggiungere la banana viene aggredita dalle altre “veterane”, finché desiste. A questo punto un’altra scimmia vecchia viene sostituita da una nuova che prova a prendere il frutto, ma viene aggredita dalle altre, tra cui la prima scimmia “sostituta”.

Terza fase: Il procedimento di sostituzione delle scimmie continua finché nella stanza si trovano solamente 5 scimmie che non hanno mai subito il trattamento con l’acqua fredda e che quindi non conoscono il motivo per il quale non possono prendere la banana.

Questo esperimento di Stephenson del 1967 sull’acquisizione culturale mostra come si può appendere e tramandare culturalmente uno specifico comportamento grazie al condizionamento sociale.

Anche noi apprendiamo e tramandiamo culturalmente molti comportamenti senza mai sperimentarli.

Questo può essere un grande vantaggio, ci può proteggere. Non tutti abbiamo messo la mano nella presa elettrica o sul fornello incandescente, nella maggior parte dei casi siamo stati protetti da “scimmie” più grandi che a parole o fisicamente ci hanno protette dai pericoli.

Ma che succede se viene tramandata una conoscenza errata?

Se improvvisamente un ricercatore folle ci facesse tramandare un concetto assurdo e inconcepibile come, ad esempio, il non potersi più guardare allo specchio?

Pensateci…. Se da generazioni fosse tramandata questa credenza, se nessuno dei vostri amici, parenti e conoscenti si fosse mai specchiato… provereste voi a specchiarvi? Forse alcuni di voi, di nascosto, lo farebbero. Ma come convincere tutti, una volta provato lo specchio, che non c’è niente di male?

Pensate se il sindaco del vostro paese, il prete, il professore continuassero a raccontare quella che voi sapete essere una bugia. Si può guardare lo specchio, voi l’avete fatto e siete come prima. Non siete contro natura, non siete alieni, continuata ad andare a scuola, continuate ad avere amici.

E se anche la tv mostrasse accesi dibattiti? Chi non guarda gli specchi sostiene come il guardarli faccia male alla società.

E se poi si potranno guardare gli specchi tutta l’umanità finirebbe con lo specchiarsi sempre e ci estingueremmo!” “Nel libro che mi tramandano dall’anno zero non si parla di specchi quindi è ovvio che specchiarsi faccia male” “Come faccio a spiegare a mio figlio che specchiarsi non fa male ma impedire al tempo stesso che si specchi?” “Chi guarda gli specchi non è come noi, è poco fedele e non vuole relazioni stabili!

Infine dopo 30 anni di lotte degli “specchiatori” italiani finalmente si giunge ad una legge.

La legge non era un granché sin dall’inizio. Gli specchiatori potevano unirsi civilmente tra loro e se uno dei due aveva già un figlio, il partner poteva adottarlo. Gli specchiatori non potevano sposarsi come gli altri, avere figli come gli altri ma quella legge poteva essere il primo passo. La parola “specchiatori” sarebbe apparsa per la prima volta in una legge! I bambini avrebbero avuto qualche protezione!

Ma purtroppo la paura dello specchio sembra aver avuto la meglio.

La legge è stata cambiata. I bambini degli specchiatori continuano a non avere diritti ma  gli specchiatori si possono unire civilmente senza l’obbligo di essere fedeli l’uno all’altro. Uno dei pregiudizi è divenuto una legge.

Pian piano i nuovi specchiatori e non specchiatori che nasceranno si chiederanno cosa sono e cosa non sono. Per capirlo basta osservare come le scimmie ma non solo.

Gli uomini osservano i comportamenti degli altri e le leggi morali e sociali per comprendere com’è il mondo. Cosa accadrà se il mondo che descrive le leggi contiene una bugia? Un pregiudizio?

Che essa diverrà verità con le varie generazioni, con il susseguirsi delle scimmie, nessuno più proverà ad arrivare alla verità ma accetterà la realtà tramandata socialmente.

Queste metafore ci possono aiutare a vedere quello che sta succedendo in Senato senza pregiudizi. Tralasciando le idee che avevamo sull’omosessualità, è giusto privare una parte della popolazione di diritti universali?

Riusciamo a guardarci allo specchio alla luce di quello che sta accadendo al nostro paese?

 

Bibliografia

Stephenson, G. R. (1967). Cultural acquisition of a specific learned response among rhesus monkeys. In: Starek, D., Schneider, R., and Kuhn, H. J. (eds.), Progress in Primatology, Stuttgart: Fischer, pp. 279-288.

Per approfondire:

 

 

Le immagini sono tratte dal web e proprietà dei relativi autori. 

COPYRIGHTS Tutti i diritti sul testo sono riservati e proprietà dell’autore.

Scritto da Roberta Autore

 

 

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