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Nella Giornata Internazionale del Benessere Sessuale vi presento una sorpresa incredibile!

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha decretato la giornata del 4 settembre come Giornata Internazionale del Benessere Sessuale.

Lo scopo di tale giorno è sottolineare l’importanza del sesso, dell’intimità, dei diritti sessuali e della salute sessuale in paesi, come l’Italia, nei quali non vengono inserite nei programmi scolastici materie quali l’emozioni e l’affettività o l’educazione sessuale diversamente dal resto d’Europa.

Sono 35 i paesi che aderiscono a questa Giornata e quest’anno il tema internazionale è il seguente “Sexuality Education for all: a bridge to sexual health”  ovvero “Educazione sessuale per tutti: un ponte verso il benessere sessuale”. 

Ed ora veniamo a noi. Quali sono le grandi novità?

Pop Art Surprised Girl with Open Mouth

Oggi ho deciso di rilanciare la mia iniziativa di divulgazione sessuale e scientifica “La Sessuologa Risponde“.

Ecco quindi la sorpresa:  è attivo il nuovissimo profilo Instagram nel quale sono presenti già diversi video che trattano di sessualità, amore, curiosità, feticismo, ecc…

Già sono arrivate le prime domande e le mie prime risposte!

Vi invito, quindi, a seguirmi numerosissimi su Instagram per approfondire in maniera gratuita ma scientifica tutte le curiosità e le tematiche che riguardano la sessualità!

Cosa ne pensate di questa iniziativa?

La sessuologa risponde sito

COPYRIGHTS Tutti i diritti sul testo e sulle immagini sono riservati e di proprietà dell’autore.

Scritto dalla dott.ssa Roberta Autore

La Sessuologa Risponde

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Cosa succede se si rompe il preservativo? Come faccio a capire se il mio ragazzo mi tradisce? Come mai non riesco a raggiungere l’orgasmo? Come si cura la disfunzione erettile?  E’ normale…?

Queste sono solo alcune delle domande che mi sono arrivate negli ultimi tempi dagli utenti della pagina Facebook o del Profilo Instagram. Per questa ragione ho deciso di inaugurare una nuova rubrica: La Sessuologa Risponde

Lo scopo della nuova rubrica è diffondere informazioni serie, precise, attendibili, scientifiche, professionali e gratuite perché da troppo tempo noto sul web risposte poco veritiere che spesso causano più problemi che altro.

Per questa ragione ho deciso di darvi la possibilità di scrivermi sia tramite la pagina facebook, che tramite Instagram, che via mail (paroledisessuologia@gmail.com) alcuni vostri dubbi, curiosità e domande.

La sessuologa risponde sito

 

E’ totalmente garantito l’anonimato rispetto a quanto mi raccontate visto il Codice Deontologico dell’Ordine degli Psicologi che garantisce la privacy.  Risponderò, quindi, alle vostre domande senza mai fare nomi veri o senza dare informazioni che possono risalire alla persona. Per questa ragione cambierò i dati sensibili per rendere la vostra domanda completamente anonima.

Come funziona?

Voi mi mandate una domanda/curiosità/problematica ed io farò una storia Instagram con il profilo La Sessuologa Risponde che poi condividerò anche su Facebook.

Non è, quindi, una rubrica nella quale possiate raccontarmi la vostra storia di coppia ed avere un mio consiglio su cosa fare. Perché non è mai una situazione semplice e, per deontologia professionale, non posso dare consigli con un messaggio come una Posta del Cuore delle riviste scandalistiche. In questi casi magari posso trattare l’argomento in generale parlando di tradimenti, di come riaccendere la passione o simili ma in maniera aspecifica.

In alcuni casi, nei quali, come mi è capitato, mi esponete problematiche complesse, vi suggerirò di effettuare dei colloqui a pagamento presso un Sessuologo Professionista della vostra città o tramite Skype con me personalmente.

Non risponderò, quindi, alle vostre domande in privato, ma tratterò l’argomento da voi richiesto nei tempi e nelle modalità possibili in base alla quantità di richieste ricevute. Per avere un servizio personale è necessario fissare una consulenza a pagamento.

Lo scopo di questa rubrica, però, non è acquisire nuovi clienti ma diffondere una giusta informazione su tematiche come l’amore e la sessualità che sono oggi ancora un tabù.

Vi chiedo, quindi, di diffondere l’iniziativa condividendo con le vostre amiche, i vostri amici questa possibilità di ricevere informazioni chiare e professionali ai dubbi sul sesso, sull’amore e sulle relazioni.

Fatemi sapere se vi interessa questa iniziativa lasciandomi un commento sotto il mio ultimo post di Facebook o post di Instagram.

Grazie!

 

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Scritto dalla dott.ssa Roberta Autore

 

Test dell’HIV in vendita su Amazon?

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Da qualche anno ormai esiste la possibilità di acquistare il Self Test dell’Hiv in Farmacia ed ora è possibile comprarlo anche tramite Amazon spendendo circa 20 euro.

Link affiliato Amazon: Test HIV

Ma come funziona? E’ realmente affidabile?

 

 

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Il test è affidabile?

Il test è totalmente affidabile a patto che si usi come indicato sulla confezione. Il periodo finestra del test è 90 giorni.  Significa che il test valuta la presenza o meno del virus dell’HIV 90 giorni prima del test. Di conseguenza l’ultimo rapporto a rischio deve risalire almeno a 90 giorni.

Se si è avuta una possibile esposizione circa un mese fa questo test è totalmente inefficace.

Se usato in maniera corretta l’autotest HIV assicura un’elevatissima attendibilità, vicino al 100%. Sulla confezione possiamo trovare le seguenti precisazioni:

Il test ha:

  • una sensibilità del 100% (vengono cioè correttamente riconosciuti tutti i soggetti sieropositivi)
  • una specificità del 99.8% (esiste quindi un piccolissimo rischio di falso positivo, ossia di risultato positivo in un soggetto sano).

In caso di risultato positivo, quindi, è necessario recarsi al centro ospedaliero della propria zona per rifare il test in maniera più approfondita ed iniziare la terapia farmacologica.

Come funziona il test?

Il test funziona tramite un piccolo prelievo di sangue sul polpastrello ed il risultato si ottiene in circa 15 minuti.

Ecco cosa si trova solitamente nei vari kit in commercio.Immagine7

Quali sono i pro ed i contro ad acquistare il test in Farmacia o su Amazon?

Acquistare il test e somministrarselo da soli ha alcuni pro e contro.

I pro

Fare il test senza passare per una struttura ospedaliera permette a coloro che, per vergogna, paura o timori vari non riescono ad accedere agli ospedali di riuscire a fare il test e quindi, in caso di esito positivo, ad iniziare la terapia al più presto per evitare l’aggravarsi della propria salute ma anche l’involontario contagio con i propri partner sessuali

I contro

Quando si fa un test dell’HIV ci si è esposti ad un rischio di contagio, molto spesso facendo del sesso senza preservativo tradizionale,  preservativo femminile o senza il dental dam.

Significa che siamo in un periodo vulnerabile della nostra vita e non riusciamo a prenderci cura a pieno della nostra salute. Avere, quindi, un supporto psicologico o sessuologico in queste occasioni è importante per capire come prendersi cura di se stessi, il perché di certe scelte o i rischi che si corrono.

In caso di esito positivo, molto spesso le persone vivono ansie, paure e timori elevatissimi, sono spaesati e non sanno cosa fare. Essere in una struttura ospedaliera permette la presa in carico del paziente che è subito rassicurato, indirizzato ed inizia al più presto la terapia adatta.

Uno psicologo, inoltre, parlerà con lui per aiutarlo anche a gestire il confronto con il partner o con i familiari.

La cosa importante da ricordare è che il Test dell’HIV si può svolgere in numerose strutture ospedaliere non richiede l’impegnativa del medico, è anonimo (alla persona viene associato un codice) e spesso gratuito.

Inoltre nelle strutture ospedaliere si fanno controlli più complessi che possono permettere un periodo finestra più corto (anche 20 o 30 giorni), il che significa che il tempo trascorso dall’ultimo rapporto a rischio ed il test diminuisce di diversi mesi.

Anche molte associazioni svolgono nelle proprie strutture il test dell’HIV affiancate da medici e psicologi esperti. Prime fra tutte Anlaids e Arcigay.

Quindi prima di pensare di acquistare l’autotest HIV su Amazon prova a pensare se esiste una struttura nella tua zona che potrebbe aiutarti al meglio.

Mercoledì prossimo pubblicherò il prossimo articolo, potete scrivermi se avete dubbi o idee per argomenti che vorreste che trattassi la settimana prossima.

Se sei interessato ad un colloquio psicologico o sessuologico ( consulenze a Napoli e via Skype) è possibile scrivere una mail a paroledisessuologia@gmail.com o chiamare al 3338532919, dott.ssa Roberta Autore, psicologa e sessuologa.

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Tutti i diritti sul testo invece sono riservati e di proprietà dell’autore.

Scritto dalla dott.ssa Roberta Autore, psicologa e sessuologa

Le 7 regole della Sessuologa per ricominciare a fare sesso dopo l’infarto

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Quanto tempo dopo l’infarto si può fare sesso? Quali sono le posizioni sessuali consigliate dopo l’infarto?

A queste e ad altre domande rispondo oggi in qualità di Psicologa e Sessuologa.

Prima di cominciare vi segnalo il mio articolo precedente che tratta delle disfunzioni sessuali nella patologia coronarica che troverete cliccando QUI.

 

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Ma ora qui voglio parlare delle 7 regole della Sessuologa per ricominciare i rapporti sessuali dopo l’infarto.

1. Affrontare l’argomento con il proprio cardiologo o medico di famiglia

E’imbarazzante parlarne ma la sessualità è un aspetto della propria vita e come tale i medici sono abituati ad affrontare l’argomento e, anche se spesso non sono i primi a discuterne, possiedono le risposte giuste. Non siete i primi nè sarete gli ultimi che chiederanno quando è possibile fare sesso dopo un infarto.

2. Fare i controlli medici (esami, analisi e fisioterapia) consigliati dal medico

Si dice in maniera banale che chi riesce a salire tranquillamente un paio di rampe di scale può avere un rapporto sessuale. Tuttavia le cose non sono così semplici anche se come indicazione la scala rende molto l’idea. Per capire con esattezza cosa può fare il nostro corpo si devono effettuare i controlli giusti.

3. Parla con il tuo partner

Per te è stato orribile, hai visto la morte in faccia ed ora sei scombussolato ma il/la tua partner hanno temuto di perdere l’amore della propria vita ed ora si ritrovano ad essere degli infermieri piuttosto che degli amanti. E’importante parlare di queste paure e di come si senta la mancanza dell’intimità precedente. Se non si riesce ad affrontare il problema si può iniziare con una cena romantica, un film ed un massaggio.

4. Scegli quando è meglio fare sesso

Dopo un periodo di assenza di sesso, quando il corpo è cambiato e ci si sente meno sicuri è importante pianificare tutto nel dettaglio tenendo conto delle nuove esigenze.
E’ consigliabile per una persona cardiopatica in cura fare sesso lontano dai pasti nel quali il corpo è concentrato sulla digestione. Niente sesso dopo cena come sempre quindi!

5. Scegli il tipo di rapporto sessuale

Per iniziare è sconsigliabile provare del sesso anale che richiede maggiori sforzi sia nella preparazione che nel rapporto stesso. Inoltre la prima attività sessuale deve essere moderata quindi si consiglia un rapporto abitudinario.

Influisce anche la scelta del partner, molti studi dimostrano che, con partner sessuale di sempre, l’aumento del battito cardiaco, durante il rapporto, è limitato. Invece una nuova fiamma può portare ad una tachicardia dovuta all’ansia da prestazione.

6. Scegli la posizione giusta

Le posizioni più indicate sono quelle di fianco (se non sconsigliate dal medico) oppure quella da seduto in modo da limitare al minimo lo sforzo fisico nei primi rapporti dopo l’evento cardiaco.

7. Non arrenderti

Se si presenta un problema non demordere, è giusto riprovarci dopo qualche giorno. Il tuo corpo si sta riabituando e tu stai imparando a conoscere i nuovi limiti e i nuovi vantaggi.

Se il problema dovesse persistere rivolgiti al medico o al sessuologo in base al problema presentato.

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Se hai bisogno di un colloquio psicologico o sessuologico puoi contattarmi tramite il seguente modulo:

 

Bibliografia di riferimento

  • Bunzel B., Grundboecl A. et al.  (1992) The denial of illness and its influence on the partner relationship after heart transplantation. Praxis der Psychotherapie und Psychosomatick 37.
  • Compare A., (2012) Relazione di coppia e malattia cardiaca. Clinica psicologica relazionale in psicocardiologia. Springer edizioni.
  • Lindau ST, Abramsohn EM, Bueno H, et al. Sexual activity and counseling in the first month after acute myocardial infarction among younger adults in the United States and Spain: a prospective, observational study. Circulation 2012;139:2302-9.
  • Molinari E., Compare A., Parati G.;  (2007) Mente e Cuore. Clinica psicologica della malattia cardiaca. Springer edizioni.
  • Scardi S, Chiatto M, Abrignani MG. Counseling di coppia per i pazienti con malattie cardiovascolari e i loro partner: un nuovo impegno formativo per l’ANMCO.  Cardiologia negli Ospedali 2015;203:35-6.
  • Scardi S. (2016); Perché i cardiologi trascurano la salute sessuale dei loro pazienti? Una revisione critica. G Ital Cardiol . Il Pensiero Scientifico Editore.

COPYRIGHTS Tutti i diritti sul testo e sulle immagini sono riservati e di proprietà dell’autore.

Scritto dalla dott.ssa Roberta Autore

Le linee guida per il sesso nella patologia cardiaca

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Oggi parleremo di un argomento molto delicato, la ripresa delle attività sessuali per una persona cardiopatica o che ha subito un evento cardiaco acuto o infarto.

Da sessuologa mi capita spesso di parlare in equipe con i medici di famiglia (MMG) e con i cardiologi che spesso mi chiedono cosa dire ai loro pazienti sulla sessualità.

Di recente ne ho parlato al convegno ECM  “Il cardiopatico ischemico coronarico e la sessualità: il parere dello psicologo” presso il congresso “Il cuore a nord di Napoli” Asl Na2 Nord e al seminario della Shedir Pharma “La sessualità nella patologia cardiaca”.

In realtà il primo passo per una persona che ha subito un evento cardiaco acuto ed è in cura per riprendere in mano la propria vita è parlarne con il proprio medico ma è difficile ed imbarazzante.

Nei pazienti con malattie cardiovascolari, infatti, in particolare in quelli con cardiopatia ischemica, molti fattori favoriscono l’elevata incidenza di Disfunzioni Sessuali (DS)e Disfunzione Erettile (DE) che possono anche precedere la comparsa della malattia, ma soprattutto ne sono una sequela, perché hanno un meccanismo fisiopatologico simile e gli stessi fattori di rischio.

Negli Stati Uniti una Disfunzione Sessuale (DS) è stata riscontrata nel 33% degli uomini e nel 43% delle donne con cardiopatia ischemica.

In Italia, invece, in uno studio su 300 pazienti  (età media 62.5 anni) con dolore toracico acuto e malattia coronarica documentata angiograficamente, la prevalenza di Disfunzione Erettile (DE) è stata del 49%, distinta in lieve (14%), lieve moderata (21%), moderata (14%) e grave (51%), ed era evidente nel 70% dei casi in media 39 mesi prima della comparsa dell’angina.

Quindi, quali sono le cose più importanti da sapere?

  • I farmaci per il cuore aumentano la disfunzione erettile?

Purtroppo alcuni dei farmaci assunti per curare il cuore possono influenzare la sessualità soprattutto per quel che riguarda la perdita o diminuzione dell’erezione. La soluzione non è assolutamente quella di sospendere i farmaci!

Bisogna invece superare l’imbarazzo e parlarne con il medico perchè è sicuramente possibile cambiare farmaco o modificare alcune caratteristiche della somministrazione per annullare l’effetto negativo del farmaco sull’erezione ma solamente un medico può capire in che modo.

  • Il ruolo del partner

Vedere la persona che ami stare male è tremendo ma lo è ancora di più capire come le cose fra voi siano cambiate. L’intimità è un ricordo, si è più una madre/infermiera o un badante che un amante. Le cose però devono cambiare. Numerosi studi dimostrano, infatti, come l’intimità e la sessualità tra partner siano alcuni fra i più importanti fattori che portano ad una buona guarigione e ad una buona aderenza alla terapia. Per migliorare l’intimità di coppia è necessario riscoprirsi e riconoscersi come amanti a partire da baci e massaggi per poi inserire gradualmente il sesso. In caso il desiderio sessuale non ritorni anche un paio di colloqui di coppia dal sessuologo possono cambiare radicalmente la situazione e portare ad un benessere intimo, sessuale ed affettivo di coppia.

In sintesi, tutte queste ricerche cosa ci dicono?

Che è normale avere un calo del desiderio sessuale o una disfunzione erettile per un paziente cardiopatico ma, in entrambi casi è possibile riprendere la propria vita amorosa e sessuale. Tuttavia sono necessari alcuni cambiamenti sia dal punto di vista fisico che sessuologico.

Oggi abbiamo parlato dei possibili problemi e di alcune delle soluzioni. Mercoledì prossimo uscirà un articolo molto pratico su cosa è possibile fare e non fare tra le lenzuola con una persona cardiopatica.

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Se hai bisogno di un colloquio con uno psicologo o un sessuologo manda la tua richiesta e verrai contattato quanto prima:

 

Di seguito alcune foto dell’evento di ieri. Colgo l’occasione nuovamente per ringraziare la Shedir Pharma che si è dimostrata sempre attenta ai bisogni dei medici e dei pazienti.

 

Bibliografia di riferimento

  • Bunzel B., Grundboecl A. et al.  (1992) The denial of illness and its influence on the partner relationship after heart transplantation. Praxis der Psychotherapie und Psychosomatick 37.
  • Compare A., (2012) Relazione di coppia e malattia cardiaca. Clinica psicologica relazionale in psicocardiologia. Springer edizioni.
  • Lindau ST, Abramsohn EM, Bueno H, et al. Sexual activity and counseling in the first month after acute myocardial infarction among younger adults in the United States and Spain: a prospective, observational study. Circulation 2012;139:2302-9.
  • Molinari E., Compare A., Parati G.;  (2007) Mente e Cuore. Clinica psicologica della malattia cardiaca. Springer edizioni.
  • Scardi S, Chiatto M, Abrignani MG. Counseling di coppia per i pazienti con malattie cardiovascolari e i loro partner: un nuovo impegno formativo per l’ANMCO.  Cardiologia negli Ospedali 2015;203:35-6.
  • Scardi S. (2016); Perché i cardiologi trascurano la salute sessuale dei loro pazienti? Una revisione critica. G Ital Cardiol . Il Pensiero Scientifico Editore.

 

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Scritto dalla dott.ssa Roberta Autore

Trova la tua strada

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Spesso camminiamo nella nostra vita come sonnambuli.

Stesse giornate, stessi posti, stessi problemi.

Ormai è routine e non è poi così male.

“Alla fine non è che sto sempre sola, alla fine riesco a campare. C’è chi sta peggio!”

Questo ci raccontiamo ogni mattina quando non vorremmo andare a lavoro o il lavoro non riusciamo a trovarlo; quando dobbiamo essere forti per qualcun altro ma nessuno è forte per noi.

La routine è rassicurante, è come l’autostrada principale, tutti ci vanno, vanno anche veloci, ma non ci sono cambiamenti, non c’è piacere.

Ma qual’è la tua strada?

Un passo sterrato tra le montagne dove passeggiare?

Una collina erbosa da affrontare in bici?

Una lunga spiaggia umida su cui correre a piedi nudi?

Un mare solcare con la forza delle proprie braccia e gambe?

E’ difficile trovare la propria strada, deviare da un percorso conosciuto per uno poco noto, forse impervio, forse solitario ma che è NOSTRO.

Tutte le strade sono importanti, non solo perché portano ad un traguardo ma perché la strada di per sé è movimento, è cambiamento.

In queste poche righe sto parlando di te che cerchi una mappa, una bussola, una stella che ti guidi.

Sto parlando di me che posso essere la Bussola per il Cambiamento ed aiutarti a percorrere la stessa strada di prima con una nuova destinazione ed un piccolo grande obiettivo.

Per questa ragione ecco la mia nuova immagine sui social e la nuova pagina facebbok a cui ti invito a dedicare un Mi Piace a condividere con gli amici: Dott.ssa Roberta Autore, la Bussola per il Cambiamento.

La pagina facebook Parole di Sessuologia e questo sito saranno attivi, attivissimi più che mai ho tante idee a riguardo ma voglio allargare, farmi conoscere da nuove persone che non si interessano per forza di sessualità.

In questi anni ho conosciuto tanti pazienti, clienti, persone è quello che mi ha più colpito è il legame che si crea, come una Bussola per un naufrago in un mare solitario, o come una guida per un arrampicatore infortunato.

Il legame è la partenza ma è anche la soluzione. Insieme si può, da soli, senza una bussola, una mappa, una direzione si può certo provare ma a che prezzo?

Quanti anni ci vorranno per uscire da un fitto bosco o risalire da un fosso inaspettato?

Quanto dolore servirà per trovare da soli la strada?

E questo è quello che offro. Un professionista esperto che può essere la Bussola per il TUO cambiamento!

Cosa aspetti? Il tuo momento è ora.

Lasciami un Mi Piace e Condividi!

La Bussola per il Cambiamento

 

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Scritto dalla dott.ssa Roberta Autore

Consulenze sessuologiche gratuite

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Sportello d’ascolto sessuologico aperto sia a Napoli (zona Vomero) che a Roma (zona San Lorenzo).

Per un periodo limitato (fino al 14 Febbraio) il primo colloquio è totalmente gratuito è può servire ad inquadrare la problematica riportata ed ottenere i primi spunti di riflessione

Servizi offerti:

Per informazioni e prenotazioni scrivere a paroledisessuologia@gmail.com se inserirete il vostro numero di telefono sarete contattati per un breve colloquio telefonico.
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Le immagini ed i video sono invece tratte dal web e proprietà dei relativi autori.

Scritto da Roberta Autore