consulente in sessuologia

Il Coming Out di un figlio

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Se potessi parlare ad un figlio che ancora non ha fatto coming out, che gli diresti?

Le risposte sono semplici, quotidiane e colpiscono dirette al cuore:

“Dai dimmelo, tanto lo so già”  

“Diciamo che lo immagino” 

“Hai presente tutte quelle domande che ti faccio? E’ perché lo so!” 

“Ma secondo te non l’ho capito che è solo un’amica?”

 “Non è un amico, no?” “Te lo vorrei dire io… ma se poi mi sbaglio?”

 “Dai che a mamma poi glielo diciamo assieme” 

“E dammi una possibilità! Potrei stupirti lo sai?”

Queste le parole dei genitori di persone omosessuali tratte dal video di Agedo e CondividiLove. Un video che colpisce diretto al cuore sciogliendo con semplicità ed amore tutte le paure che può avere un figlio rispetto al coming out.

Ma cos’è il coming out? E’ quando una persona con un orientamento non eterosessuale, rivela ad amici o parenti di non essere eterosessuale. Questo giorno nasce nel 1988 negli USA quando uno psicologo ed un attivista LGBT decisero di commemorare la seconda marcia nazionale per i diritti delle lesbiche e dei gay tenutasi a Washington l’anno prima appunto l’11 ottobre.

Con l’ iniziativa #hoqualcosadadirvi Arcigay e #amoredimmelo di Agedo l’associazionismo nazionale LGBT si unisce per la campagna del Coming Out Day, oggi 11 ottobre.

Ma perché è così importante questo giorno? Perché nella nostra società purtroppo l’eterosessualità è scontata e anche se un giorno basterà dire che siamo innamorati e quella sarà l’unica cosa che conta oggi ancora non è così.

Ma di cosa si ha paura? Di non essere accettati, di non essere più amati, di poter ferire i propri genitori, di farli soffrire.

Ma le paure sono spesso solo nostre, derivano da una società che ancora non garantisce pari diritti a tutti gli esseri umani ma chi ci conosce ci ama per come siamo non per chi amiamo.

In questo percorso l’associazionismo, la famiglia e l’amicizia, uno psicologo esperto di tematiche LGBT possono aiutare in un percorso di coming out che non deve per forza esserci. L’unica cosa importante è non vergognarsi, non nascondersi. E’ un dovere verso se stessi.

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Scritto da Roberta Autore

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Scappatella con l’Ex: pro e contro

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Ormai la storia d’amore è finita da tempo, da mesi non ci si vede, si sta dimenticando tutto il dolore della fine della relazione d’amore e si comincia ad uscire con altre persone.

Poi un giorno si rivede l’ex, si pensa a quanto sia sexy, a come era bello il sesso insieme e basta una notte di debolezza ed ecco che si ricomincia a fare sesso.

Sono ormai tanti gli uomini e le donne che dopo aver concluso una relazione d’amore ricominciano a fare sesso con il proprio ex. Secondo l’articolo della giornalista Kristen Houghton sono varie le ragioni di questo comportamento:

  • Il sesso strepitoso è il punto principale: l’ex conosce tutte le vostre fantasie, le più intime zone erogene e l’affiatamento tra voi era l’unica cosa perfetta.
  • Illusione di sesso sicuro: sembra che molte persone ritengano che fare sesso con il proprio ex protegga automaticamente dalle malattie a trasmissione sessuale. Ma in realtà non c’è nulla di più sbagliato. Conoscere bene il proprio partner, infatti, non protegge in alcun modo dalle MTS.
  • Scappatella: il brivido di incontrarsi di nascosto, non raccontare a nessuno chi è il “partner misterioso”, darsi appuntamenti fuori mano e incontrarsi in auto e nei parcheggi. Questo è il fascino di una relazione clandestina, che spesso rende il sesso ancora più eccitante.
  • Vendetta: Come non ripagare la donna o l’uomo che vi ha rubato il partner con la stessa moneta? Chi rinuncerebbe a una simile piccante vendetta. Essere tu l’altro uomo o l’altra donna sembra non avere prezzo per le persone che sono state tradite.

Queste sembrano essere le ragioni che spingono fra le braccia del proprio ex. Ma quali i pro e quali i contro? 

Parlarne con un  consulente sessuale può aiutare a stilare la tua personale lista di vantaggi e svantaggi.

In linea generale, probabilmente dell’ottimo sesso può essere una ragione valida per una scappatella con l’ex, ma spesso in questo modo si finisce con il vivere le medesime situazioni del passato senza mettersi in gioco con un nuovo compagno. Fare del sesso occasionale con l’ex può far aumentare l’autostima, può essere una rivalsa per la conclusione non voluta di una grande storia d’amore ma non permette di tenere le giuste distanze che aiutano ad elaborare il “lutto amoroso”, il periodo di sofferenza dopo la fine di un’importante storia d’amore.

Quindi dell’ottimo sesso, una piccante vendetta possono essere la soluzione momentanea, ma di certo non è bene che diventi una situazione duratura.

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Scritto da Roberta Autore

Il calendario affettivo: la routine d’amore

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Sta per iniziare settembre, un nuovo inizio per molti. Si ritorna dalle vacanze e si ricomincia la routine quotidiana, scuola, lavoro, figli, mille cose a cui pensare e mille cose da fare. E’ facile quindi tralasciare la vita sessuale e l’intimità nella coppia.

“Ho lavorato troppo, sono stanchissimo, perché non rimaniamo a casa?”

“Con tutto quello che c’è da fare non ho un attimo per me, non sono nemmeno andata dall’estetista, figuriamoci il parrucchiere!”

Queste alcune delle frasi che abbiamo la tentazione di dire o almeno pensare. Tuttavia l’intimità nella coppia va coltivata ed innaffiata quotidianamente. Molti pensano che così la vita sessuale diventi un obbligo. “Dov’è finito il romanticismo?” potreste chiedervi. Ma vi assicuro che non si tratta di questo, a volte con gli anni e gli impegni giornalieri si perde l’abitudine all’affetto che pian piano diminuisce fino anche a sparire. Non servono molte cose, ecco alcuni suggerimenti pratici per riabituarvi all’intimità quotidiana attraverso il calendario affettivo:

  • Scegliere un giorno al mese per il proprio partner. Quel giorno si accontentano i suoi desideri. Una mostra desiderata da tempo? Un film di quelli che proprio odiate? Quel pub sgangherato dove si vede la partita urlando tutti assieme? Pensate a cosa desidera il vostro partner oppure chiedete a lui/lei. Sarà una giornata davvero speciale, magari per voi un po’ noiosa ma di sicuro renderà più affiatata la vostra coppia. Magari il mese prossimo sarà il vostro partner a dedicarsi ai vostri desideri!
  • La grande coccola del mese. Detta così non dice molto ma vi spiego. Per grande coccola del mese intendo un paio d’ore al mese in cui vi dedicate al vostro partner nell’intimità. La regola della grande coccola è rimanere in intimo, ci si sdraia sul letto e si coccola l’altro senza andare oltre. La grande coccola deve essere ricambiata dal partner, un ora a testa o mezz’ora a testa andranno benissimo. Quindi cosa fare in intimo per due ore? Beh, ci sono tante cose da fare: massaggi con oli speciali, provare nuove sensazioni con qualcuno dei cinque organi di senso, baciare parti del corpo di solito trascurate (la piega del gomito è una grande zona erogena!). Le idee verranno pian piano basta iniziare!
  • Un pensiero romantico a settimana. Si ok, può sembrare impegnativo. Ma, credetemi, non lo è. Innanzitutto ridimensioniamo la parola romanticismo. Non serve un aereo che spara rose dal cielo, basta un fiorellino raccolto per strada. Non serve la poesia romantica, basta un post-it con scritto “Buona giornata amore“.  Piccoli gesti settimanali o persino quotidiani che fanno capire al partner che lo amate ancora come il primo giorno, che non lo date per scontato.
  • Interessamento serale. Ogni sera si è stanchi, lo so. Il lavoro è andato male, mancano ancora i panni da stirare, il bambino sembra il coniglietto rosa ed iperattivo della pila duracel oggi. Ma come le pile anche voi avete ancora un po’ di energia rimasta prima di andare a dormire. Utilizzatela per chiedere al vostro partner “Com’è andata oggi?” e soprattutto per ascoltare la risposta. Ricevere ascolto e conforto, empatia ed interessamento possono trasformare una giornata disastrosa in una giornata come minimo sopportabile. Ascoltate con interesse e fate domande per capire meglio la situazione. Non offrite soluzioni e basta. La parte importante è l’ascolto e il sostegno. A volte potrete fare cose pratiche per aiutare il vostro partner altre volte no, ma in ogni caso il sapere che ci siete, che siete interessati fa sentire meno soli, ma soprattutto amati.
  • Un bacio quotidiano. Sembra scontato ma alcune coppie non si baciano tutti i giorni. Quand’è l’ultima volta che avete dato un bacio? E l’ultima volta che lo avete ricevuto? Se non ricordate bene “Era ieri? No forse stamattina” allora questo è assolutamente un appuntamento da segnare sul vostro calendario. E ricordate è importante non solo essere baciati ma anche baciare. Prendete voi l’iniziativa!

Ecco quindi le basi del vostro “calendario affettivo” vi sembrerà un obbligo, poco spontaneo e per niente romantico. Ma alla fine il gesto, il risultato, la coccola, il bacio, quelli sono veri, sono autentici. Poi con il tempo il “calendario affettivo” diventerà una buona abitudine per la vostra vita sentimentale e se avete problemi a seguirlo potete sempre rivolgervi al vostro consulente sessuale di fiducia!

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Scritto da Roberta Autore

Agosto il mese delle separazioni e dei divorzi

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Dopo mesi di freddezza, di rapporti sessuali sporadici e veloci, di noia e sesso routinario, dopo un anno di discussioni e litigi, un anno di stress e lavoro, finalmente si va in vacanza!

Molti partner sperano che ad agosto, messi da parte i problemi della vita quotidiana, si abbia un riavvicinamento nella coppia.

L’avvocato dei VIP Sergio Scicchittano, smentisce queste speranze dichiarando che ad agosto da anni tiene aperto il proprio studio a pieno regime per cause matrimoniali e spiega come nella coppia “le difficoltà ci sono anche durante l’inverno ma poi gli impegni distraggono dalle conflittualità perché si è assorbiti dal lavoro e sovente si ha l’impressione che la causa del disaccordo si nasconda nello stress della vita quotidiana, mentre in estate i difetti del partner diventano più evidenti e riemerge tutto ciò che durante il periodo invernale è rimasto sopito”.

Ma perchè tutto ciò? A volte la routine, i piccoli impegni quotidiani, il lavoro, fanno passare in secondo piano la coppia, l’intimità e l’affettività che vanno coltivate ogni giorno.

Troppo spesso è più semplice voltarsi dall’altro lato nel letto invece di condividere un abbraccio, scambiarsi un saluto invece che un bacio.

Prima di arrivare a situazione limite ci sono molte possibilità per la coppia di ritrovare la passione dimenticata.

Sembra scontato ma si tratta di piccole cose. Da quanto tempo non baciate il vostro partner? Quand’è l’ultima volta che avete passato una serata diversa insieme?

Un massaggio, un intimo sexy o una semplice cena solo per voi, possono essere il punto di partenza per un’intimità più affiatata.

In questo caso un consulente sessuale può aiutare a mettere in prospettiva la situazione, per comprendere il problema e suggerire soluzioni personalizzate per la coppia.

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Scritto da Roberta Autore

Lifting sessuale: Vaginoplastica

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Sempre più donne si rivolgono alla chirurgia estetica e la sfera sessuale non è immune da questi interventi. Per risolvere un problema fisico o estetico è possibile, infatti, ricorrere a diverse tipologie di chirurgia estetica. La vaginoplastica è un intervento di chirurgia estetica, solitamente con procedura Laser, che migliora l’aspetto funzionale ed estetico della vagina. All’interno di questa macro-categoria esistono diverse tipologie di interventi, qui di seguito le procedure più comuni:

  • La liposcultura del pube o del monte di Venere rimodella a livello estetico e, talvolta, funzionale la zona genitale femminile esterna. Si risolve così un problema relativo ad un eccesso di tessuto adiposo o ad una mancanza di adipe, situazione possibile in seguito alla menopausa.
  • La labioplastica mira a modificare l’aspetto delle piccole o delle grandi labbra. Per queste ultime si può attuare un rimodellamento, attraverso la tecnica di lipofilling che migliora la tonicità della cute. Per le piccole labbra, si ricorre spesso ad una labioplastica riduttiva che permette un miglioramento della simmetria, in caso di problemi dovuti alla menopausa o connessi al parto.
  • L’imenoplastica è, invece, l’intervento chirurgico con il quale viene ricostruito l’imene, riportando la vagina allo stadio anatomico appartenente alla fase della verginità.
  • Un ulteriore innovativo intervento è il G-Spot Amplification, che mira ad aumentare il volume del cosiddetto “punto G” per mezzo di un lifting a base di collagene. Lo scopo di questa operazione è aumentare la sensibilità e migliorare il piacere sessuale.

Sono quindi tanti e di varia tipologia gli interventi di chirurgia estetica che riguardano la sfera sessuale femminile. Così come sono diversi i motivi che spingono a desiderare questo tipo di operazioni. Con l’emancipazione della donna, l’aumento della durata della vita, l’evoluzione sociale e culturale si può decidere di modificare il proprio aspetto per risolvere problematiche fisiche o per migliorare il rapporto con il proprio corpo. Molto spesso questi interventi si rivolgono a donne che, in seguito alla menopausa, vivono cambiamenti sul proprio corpo e nella percezione di sè.

Tuttavia è bene riflettere sulle motivazioni che sono alla base di questa scelta, un intervento chirurgico modifica il corpo e può portare una diversa percezione di sè ma non migliora automaticamente il rapporto con l’intimità e la sessualità. E’ bene, quindi, prima di affrontare un percorso chirurgico, rivolgersi ad un consulente sessuale o ad uno psicologo per comprendere le proprie motivazioni ed affrontare in maniera più adeguata la scelta chirurgica.

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Scritto da Roberta Autore

Chi è il Consulente in Sessuologia?

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Il consulente in sessuologia è un professionista formato che si occupa di disagi in ambito sessuale, sia in relazione al singolo che alla coppia.

Attualmente io sono psicologa, consulente in sessuologia e sessuologa quindi posso occuparmi anche di terapia sessuale, per saperne di più leggi questo articolo: Terapia sessuale

Per quel che concerne solamente la consulenza sessuale ecco quanto è necessario sapere

La formazione: Il consulente ha acquisito in campo sanitario, nella maggior parte dei casi in medicina o psicologia, una laurea di primo livello e successivamente si è diplomato, dopo la discussione di una tesi e un esame finale, in una scuola di formazione della durata di due anni. Infine il Consulente in Sessuologia è iscritto all’albo della FISS (Federazione Italiana Sessuologia Scientifica) consultabile cliccando qui.

Di cosa si occupa: Il consulente offre uno spazio di informazione, di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a problematiche sessuali, inquadrando la domanda del cliente grazie ad una serie di colloqui. In questa fase, dalla durata variabile, ci saranno eventualmente una serie di accertamenti medici, presso professionisti secondo il modello dell’approccio integrato. A conclusione del percorso il consulente, confrontandosi con il cliente all’interno del suo percorso di consapevolezza, potrà eventualmente indirizzare quest’ultimo ad uno psicologo o uno psicoterapeuta qualora ci sia la necessità di un percorso più approfondito.

Consulenza presso organizzazioni o scuole: Il consulente di sessuologia può anche essere chiamato da organizzazioni e scuole offrendo un progetto di educazione o informazione sessuale. Solitamente l’approccio utilizzato prevede l’ausilio di altre figure professionali (come medici e psicologi) e che integra una consapevolezza emotiva-affettiva con le informazioni relative alla sessualità.

Quanto costa: Non esiste un tariffario fisso del consulente solitamente varia in base al professionista e alla sua formazione. Anche il tipo di prestazione influenza il costo di ogni consulenza. Il costo base è di 45 euro a colloquio.

Dove trovarlo: Per rivolgersi ad un consulente in sessuologia conviene cercare all’interno dell’ albo della Federazione Italiana Sessuologia Scientifica (FISS) consultabile qui

E’ possibile prenotare un colloquio?

La dott.ssa Roberta Autore, psicologa e sessuologa, può effettuare i colloqui a Napoli presso lo Studio Medico Associato a Via Cilea 102 al costo di 50 euro per un colloquio individuale.

Solitamente i colloqui possono essere svolti anche Online al costo di 40 euro.

Informazioni per il colloquio online

Per il colloquio online è necessario effettuare il pagamento anticipato dell’intera somma.

Il costo del colloquio online è 40 euro.

E’, inoltre, necessario che il cliente disponga:

  • di una webcam sul proprio pc o smartphone
  • del Programma Skype sul proprio computer
  • della possibilità di svolgere il colloquio in una stanza silenziosa senza altre persone presenti in modo da poter parlare serenamente
  • di un Conto PayPal (a cui è possibile associare una carta prepagata o una carta di credito), o un conto con Iban per effettuare un bonifico.
  • della possibilità di stampare e scannerizzare i documenti necessari per il consenso informato e per la privacy prima di effettuare il colloquio

Per iniziare il tuo cambiamento chiama il 3338532919 o compila il seguente modulo:

Da questa settimana è, inoltre possibile, inviare dubbi, curiosità e domande anonime per la Rubrica LA SESSUOLOGA RISPONDE tramite la pagina facebook.

 

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Scritto dalla dott.ssa Roberta Autore, psicologa e sessuologa