pro e contro

Test dell’HIV in vendita su Amazon?

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Da qualche anno ormai esiste la possibilità di acquistare il Self Test dell’Hiv in Farmacia ed ora è possibile comprarlo anche tramite Amazon spendendo circa 20 euro.

Link affiliato Amazon: Test HIV

Ma come funziona? E’ realmente affidabile?

 

 

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Il test è affidabile?

Il test è totalmente affidabile a patto che si usi come indicato sulla confezione. Il periodo finestra del test è 90 giorni.  Significa che il test valuta la presenza o meno del virus dell’HIV 90 giorni prima del test. Di conseguenza l’ultimo rapporto a rischio deve risalire almeno a 90 giorni.

Se si è avuta una possibile esposizione circa un mese fa questo test è totalmente inefficace.

Se usato in maniera corretta l’autotest HIV assicura un’elevatissima attendibilità, vicino al 100%. Sulla confezione possiamo trovare le seguenti precisazioni:

Il test ha:

  • una sensibilità del 100% (vengono cioè correttamente riconosciuti tutti i soggetti sieropositivi)
  • una specificità del 99.8% (esiste quindi un piccolissimo rischio di falso positivo, ossia di risultato positivo in un soggetto sano).

In caso di risultato positivo, quindi, è necessario recarsi al centro ospedaliero della propria zona per rifare il test in maniera più approfondita ed iniziare la terapia farmacologica.

Come funziona il test?

Il test funziona tramite un piccolo prelievo di sangue sul polpastrello ed il risultato si ottiene in circa 15 minuti.

Ecco cosa si trova solitamente nei vari kit in commercio.Immagine7

Quali sono i pro ed i contro ad acquistare il test in Farmacia o su Amazon?

Acquistare il test e somministrarselo da soli ha alcuni pro e contro.

I pro

Fare il test senza passare per una struttura ospedaliera permette a coloro che, per vergogna, paura o timori vari non riescono ad accedere agli ospedali di riuscire a fare il test e quindi, in caso di esito positivo, ad iniziare la terapia al più presto per evitare l’aggravarsi della propria salute ma anche l’involontario contagio con i propri partner sessuali

I contro

Quando si fa un test dell’HIV ci si è esposti ad un rischio di contagio, molto spesso facendo del sesso senza preservativo tradizionale,  preservativo femminile o senza il dental dam.

Significa che siamo in un periodo vulnerabile della nostra vita e non riusciamo a prenderci cura a pieno della nostra salute. Avere, quindi, un supporto psicologico o sessuologico in queste occasioni è importante per capire come prendersi cura di se stessi, il perché di certe scelte o i rischi che si corrono.

In caso di esito positivo, molto spesso le persone vivono ansie, paure e timori elevatissimi, sono spaesati e non sanno cosa fare. Essere in una struttura ospedaliera permette la presa in carico del paziente che è subito rassicurato, indirizzato ed inizia al più presto la terapia adatta.

Uno psicologo, inoltre, parlerà con lui per aiutarlo anche a gestire il confronto con il partner o con i familiari.

La cosa importante da ricordare è che il Test dell’HIV si può svolgere in numerose strutture ospedaliere non richiede l’impegnativa del medico, è anonimo (alla persona viene associato un codice) e spesso gratuito.

Inoltre nelle strutture ospedaliere si fanno controlli più complessi che possono permettere un periodo finestra più corto (anche 20 o 30 giorni), il che significa che il tempo trascorso dall’ultimo rapporto a rischio ed il test diminuisce di diversi mesi.

Anche molte associazioni svolgono nelle proprie strutture il test dell’HIV affiancate da medici e psicologi esperti. Prime fra tutte Anlaids e Arcigay.

Quindi prima di pensare di acquistare l’autotest HIV su Amazon prova a pensare se esiste una struttura nella tua zona che potrebbe aiutarti al meglio.

Mercoledì prossimo pubblicherò il prossimo articolo, potete scrivermi se avete dubbi o idee per argomenti che vorreste che trattassi la settimana prossima.

Se sei interessato ad un colloquio psicologico o sessuologico ( consulenze a Napoli e via Skype) è possibile scrivere una mail a paroledisessuologia@gmail.com o chiamare al 3338532919, dott.ssa Roberta Autore, psicologa e sessuologa.

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Tutti i diritti sul testo invece sono riservati e di proprietà dell’autore.

Scritto dalla dott.ssa Roberta Autore, psicologa e sessuologa

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Il sesso online: la nuova frontiera?

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Articolo tratto dal seminario “Il sesso online: la nuova frontiera?” che si è tenuto a Roma l’11 Novembre 2017 a cura della dott.ssa Roberta Autore grazie alla collaborazione con Sipea Onlus per il progetto Torno Subito finanziato dalla Regione Lazio.

 

Cosa intendiamo con sesso online?

Le Attività Sessuali Online o OSA sono tutte le forme di espressione sessuale che avvengono tramite il mezzo informatico: la ricerca di materiale pornografico, l’acquisto tramite un sexy shop virtuale, inviare messaggi erotici (sexting) e ricercare informazioni di educazione sessuale sono tutte sfaccettature del sesso online.

Si tratta di un’attività estremamente diffusa contando che già sono 70 milioni di persone ad usare il pc, il tablet o lo smartphone per le loro attività sessuali online.

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Alcuni studi hanno dimostrato come solitamente le donne preferiscono un’interazione digitale. Chat, applicazioni, forum ed ogni possibile luogo virtuale che permetta uno scambio comunicativo. Gli uomini sembrano invece privilegiare una visione passiva di materiale pornografico.

Interessante come la tecnologia e la sessualità si siano unite fondando una nuova serie di vibratori e masturbatori che sono attivabili a distanza tramite una connessione wi-fi e che possono essere usati, oltre che come gioco tra partner durante il sesso, anche nelle relazioni a distanza.

vibratori a distanza psicologo

E per quanto riguarda i social network ed il sexting?

In Italia un ragazzo o ragazza su 4 invia messaggi video o foto con riferimenti sessuali a gruppi di cui non conoscono tutti i partecipanti e l’età di chi pratica questo tipo di   messaggi si sta abbassando ad 11 anni.

Di qualche giorno fa è il caso di 60 ragazze liceali tra Modena e Reggio Emilia che hanno creato un “diario virtuale” ricco di loro foto di nudo ed in pose sensuali. Come, purtroppo, spesso accade, le foto sono state diffuse sul web ed è intervenuta la polizia postale e si sono aperte le indagini. Infatti diffondere e conservare del materiale di nudo di minori è considerato pedo-pornografia ed è quindi un gravissimo reato.

All’evento si è poi discusso di Revenge Porn ovvero la pubblicazione sui social, o altro sito, di foto o video che riprendono rapporti intimi con l’ex partner pubblicate per vendicarsi di un torto subito o per l’interruzione non gradita del rapporto.

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Quali sono le conseguenze di tali atti e soprattutto chi è il colpevole?

Quando un video o un’immagine intima non è più privata, è possibile venga condivisa. Il fenomeno di diffusione diventa virale e quindi incontrollabile e, potenzialmente, infinito.

Le conseguenze per le vittime sono danni all’integrità fisica, psicologica e morale poiché vengono lesi beni essenziali quali la reputazione e l’onore, nonché l’identità virtuale.

La vittima infatti è sottoposta a stress continuativo che può portare a condotte di evitamento, ansia, attacchi di panicodepressione e persino suicidio.

Questa la storia drammatica di una ragazza americana: Amanda Todd

Dopo aver visto questo video, ci si chiede, in tutta questa storia chi è il colpevole? psicologo cyberbullismo autore

Condividere è quindi un reato? Un “mi piace” può essere condannato? Ed una faccina arrabbiata è lo stesso di un “mi piace”?

Quando la magistratura non è aggiornata è bene ragionare anche da un punto di vista etico e morale. Una condivisione, seppur con un commento negativo aumenta la viralità di un video e, di conseguenza, danneggia la vittima.

Ogni volta che si vede un video di un atto di bullismo o di violenza (come il revenge porn nel quale il/la protagonista sono online a propria insaputa) è bene, se si riconosce la persona, recarsi alla polizia postale ed aiutare le indagini altrimenti segnalare senza però portare ulteriori visualizzazioni condividendo il video anche se per scopi “nobili” quali, ad esempio, la critica a chi ha condiviso il video.

In conclusione il sesso online ha tantissime potenzialità e vantaggi ma anche insidie e pericoli. Un uso responsabile del mezzo virtuale permette di aumentare la consapevolezza e ridurre i rischi. Per questa ragione rivolgersi ad un sessuologo esperto in educazione sessuale può essere un ottimo modo per lavorare sia individualmente ma anche in classe su queste tematiche.

Questi sono stati solamente alcuni dei temi trattati al seminarioIl sesso online: la nuova frontiera?” si è parlato infatti anche di cybersexual addiction e molto altro ancora.

Ringrazio con tutto il cuore lo staff della Sipea Onlus che mi ha aiutato e sostenuto in ogni fase della realizzazione di questo seminario in particolar modo Giancarlo SantoniMaria Palmisano Maria Angela Spadafora che hanno creduto in me e in questo progetto.

Per i partecipanti al seminario gratuito vi invito a recensire il seminario sia tramite il questionario di monitoraggio che vi sarà arrivato via mail sia mediante una testimonianza sui miei portali online.

Infine ringrazio tutti i partecipanti per la loro presenza vivace e dinamica e per il racconto delle proprie esperienze personali. Spero di rivedervi ai prossimi seminari!

seminari di sessuologiaEcco qualche foto dell’evento ma soprattutto il link alla breve diretta video sulla Pagina Facebook! Se vi va condividete l’articolo con qualche amico interessato al tema e regalatemi un “mi piace”!

roberta autoreseminari sessuologia

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Scritto da Roberta Autore

Ddl Cirinnà e Stepchild adoption : pro e contro

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Stasera alle 19,30 saró in onda su Radio Siani per discutere il Ddl Cirinnà.
Con Tonia Formisano e la dottoressa Raffaella De Simone affrontiamo un tema davvero attualissimo.
Il 23 gennaio, infatti, in tutta Italia sono scese in piazza circa un milione di persone che con lo slogan #svegliatitalia hanno manifestato a favore dei diritti civili estesi anche alle coppie omosessuali attraverso il disegno di legge che si discuterá per la prima volta in Senato il 28 gennaio.
Collegatevi al sito e ascoltateci! Stasera in onda alle 19.30

Per chi ha perso la diretta potete risentirla cliccando qui Radio Siani – omogenitorialità

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Scritto da Roberta Autore

Scappatella con l’Ex: pro e contro

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Ormai la storia d’amore è finita da tempo, da mesi non ci si vede, si sta dimenticando tutto il dolore della fine della relazione d’amore e si comincia ad uscire con altre persone.

Poi un giorno si rivede l’ex, si pensa a quanto sia sexy, a come era bello il sesso insieme e basta una notte di debolezza ed ecco che si ricomincia a fare sesso.

Sono ormai tanti gli uomini e le donne che dopo aver concluso una relazione d’amore ricominciano a fare sesso con il proprio ex. Secondo l’articolo della giornalista Kristen Houghton sono varie le ragioni di questo comportamento:

  • Il sesso strepitoso è il punto principale: l’ex conosce tutte le vostre fantasie, le più intime zone erogene e l’affiatamento tra voi era l’unica cosa perfetta.
  • Illusione di sesso sicuro: sembra che molte persone ritengano che fare sesso con il proprio ex protegga automaticamente dalle malattie a trasmissione sessuale. Ma in realtà non c’è nulla di più sbagliato. Conoscere bene il proprio partner, infatti, non protegge in alcun modo dalle MTS.
  • Scappatella: il brivido di incontrarsi di nascosto, non raccontare a nessuno chi è il “partner misterioso”, darsi appuntamenti fuori mano e incontrarsi in auto e nei parcheggi. Questo è il fascino di una relazione clandestina, che spesso rende il sesso ancora più eccitante.
  • Vendetta: Come non ripagare la donna o l’uomo che vi ha rubato il partner con la stessa moneta? Chi rinuncerebbe a una simile piccante vendetta. Essere tu l’altro uomo o l’altra donna sembra non avere prezzo per le persone che sono state tradite.

Queste sembrano essere le ragioni che spingono fra le braccia del proprio ex. Ma quali i pro e quali i contro? 

Parlarne con un  consulente sessuale può aiutare a stilare la tua personale lista di vantaggi e svantaggi.

In linea generale, probabilmente dell’ottimo sesso può essere una ragione valida per una scappatella con l’ex, ma spesso in questo modo si finisce con il vivere le medesime situazioni del passato senza mettersi in gioco con un nuovo compagno. Fare del sesso occasionale con l’ex può far aumentare l’autostima, può essere una rivalsa per la conclusione non voluta di una grande storia d’amore ma non permette di tenere le giuste distanze che aiutano ad elaborare il “lutto amoroso”, il periodo di sofferenza dopo la fine di un’importante storia d’amore.

Quindi dell’ottimo sesso, una piccante vendetta possono essere la soluzione momentanea, ma di certo non è bene che diventi una situazione duratura.

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Scritto da Roberta Autore