Sessualità nel Mondo

La Sessuologa Risponde

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Cosa succede se si rompe il preservativo? Come faccio a capire se il mio ragazzo mi tradisce? Come mai non riesco a raggiungere l’orgasmo? Come si cura la disfunzione erettile?  E’ normale…?

Queste sono solo alcune delle domande che mi sono arrivate negli ultimi tempi dagli utenti della pagina Facebook o del Profilo Instagram. Per questa ragione ho deciso di inaugurare una nuova rubrica: La Sessuologa Risponde

Lo scopo della nuova rubrica è diffondere informazioni serie, precise, attendibili, scientifiche, professionali e gratuite perché da troppo tempo noto sul web risposte poco veritiere che spesso causano più problemi che altro.

Per questa ragione ho deciso di darvi la possibilità di scrivermi sia tramite la pagina facebook, che tramite Instagram, che via mail (paroledisessuologia@gmail.com) alcuni vostri dubbi, curiosità e domande.

La sessuologa risponde sito

 

E’ totalmente garantito l’anonimato rispetto a quanto mi raccontate visto il Codice Deontologico dell’Ordine degli Psicologi che garantisce la privacy.  Risponderò, quindi, alle vostre domande senza mai fare nomi veri o senza dare informazioni che possono risalire alla persona. Per questa ragione cambierò i dati sensibili per rendere la vostra domanda completamente anonima.

Come funziona?

Voi mi mandate una domanda/curiosità/problematica ed io farò una storia Instagram con il profilo La Sessuologa Risponde che poi condividerò anche su Facebook.

Non è, quindi, una rubrica nella quale possiate raccontarmi la vostra storia di coppia ed avere un mio consiglio su cosa fare. Perché non è mai una situazione semplice e, per deontologia professionale, non posso dare consigli con un messaggio come una Posta del Cuore delle riviste scandalistiche. In questi casi magari posso trattare l’argomento in generale parlando di tradimenti, di come riaccendere la passione o simili ma in maniera aspecifica.

In alcuni casi, nei quali, come mi è capitato, mi esponete problematiche complesse, vi suggerirò di effettuare dei colloqui a pagamento presso un Sessuologo Professionista della vostra città o tramite Skype con me personalmente.

Non risponderò, quindi, alle vostre domande in privato, ma tratterò l’argomento da voi richiesto nei tempi e nelle modalità possibili in base alla quantità di richieste ricevute. Per avere un servizio personale è necessario fissare una consulenza a pagamento.

Lo scopo di questa rubrica, però, non è acquisire nuovi clienti ma diffondere una giusta informazione su tematiche come l’amore e la sessualità che sono oggi ancora un tabù.

Vi chiedo, quindi, di diffondere l’iniziativa condividendo con le vostre amiche, i vostri amici questa possibilità di ricevere informazioni chiare e professionali ai dubbi sul sesso, sull’amore e sulle relazioni.

Fatemi sapere se vi interessa questa iniziativa lasciandomi un commento sotto il mio ultimo post di Facebook o post di Instagram.

Grazie!

 

COPYRIGHTS Tutti i diritti sul testo e sulle immagini sono riservati e di proprietà dell’autore.

Scritto dalla dott.ssa Roberta Autore

 

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L’omocausto continua ancora oggi

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Il 27 Gennaio è la giornata della Memoria in ricordo dei 15 milioni di morti (tra cui 5-6 milioni di ebrei) dell’olocausto o shoah. Tuttavia è bene ricordare non solo gli ebrei ma anche gli zingari, i disabili, i malati mentali, i dissidenti, le lesbiche e gli omosessuali che sono stati deportati ed uccisi nei campi di concentramento nazisti.

Omocausto è il nome del massacro degli omosessuali nei campi di concentramento nazisti. Sono davvero terribili i numeri di questo sterminio dimenticato. Sono state, infatti internate nei campi di concentramento tra le 10.000 e le 15.000 persone. Il numero dei morti omosessuali si aggira intorno alle 9.000 vittime.

Tra esse anche le lesbiche, etichettate con un triangolo nero come “asociali” erano vittime di tentativi di rieducazione, esperimenti e violenze sessuali. Gli omosessuali maschi, invece con il triangolo rosa, erano trattati addirittura peggio dei prigionieri ebrei e furono vittima di agghiaccianti esperimenti medici.

Iniziò tutto da un articolo della legge dimenticato, risalente al 1871. Il paragrafo 175 condannava le unioni omosessuali. I cittadini tedeschi degli anni 20′ e 30′ tuttavia vivevano apertamente il proprio orientamento sessuale. C’erano bar, circoli e locali. Erano oltre 48.000 gli aderenti al primo movimento di liberazione omosessuale della storia nato appunto in Germania. Poi tutto cambiò con l’avvento del nazismo fu prima applicata questa legge dimenticata, le pene furono poi inasprite fino a comportare il carcere ed infine la deportazione nei campi di concentramento

Sfortunatamente tutto ciò non è ancora un brutto ricordo, oggi non è solo il giorno dedito alla Memoria ma un nuovo appello alla lotta affinché la storia non si ripeta. Le vittime del nazismo sono infatti state liberate ma in altre parti del mondo, non più in Germania, si continua ad uccidere e torturare gli omosessuali.

L’omocausto continua ancora oggi.

Nel mondo in 78 paesi su 242  l’omosessualità è un crimine, molto più spesso quella maschile poiché quella femminile a volte non è nemmeno riconosciuta.

In Russia la legge promulgata nel 2013 punisce la “propaganda dell’omosessualità tra minori”, che in pratica corrisponde a qualsiasi manifestazione pubblica del proprio orientamento omosessuale, con multe fino a 500000 rubli, cifra pari a circa 7300 euro che la maggior parte dei cittadini russi non può permettersi di pagare. Questo comportamento è stato denunciato da Amnesty International per violazione dei diritti umani in quanto punisce e limita l’espressione di identità stigmatizzando le persone LGBT.

Sono infatti aumentate, secondo il rapporto dell’ Human Rights Watch (2015), le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender  attaccate e perseguitate in tutta la Russia, dopo l’adozione delle misure anti-LGBT sancite dalla legge federale. Oltre a ciò emerge dal rapporto come la polizia non interviene in alcun modo a protezione delle persone LGBT aggredite.

La situazione è ancora peggiore in sette paesi dove si punisce ancora l’omosessualità con la pena capitale.

Il massacro continua infatti in Mauritania, Sudan, Yemen, Arabia Saudita, in Iran e in alcune regioni di Somalia e Nigeria, dove vige la sharia, la legge coranica. In altri 80 paesi sono previste punizioni, multe ed incarcerazioni fino anche all’ergastolo.

In Italia i movimenti di ispirazione fascista sono presenti ancora oggi e spesso manifestano contro i diritti degli omosessuali come alcune fazioni che parteciperanno al Family Day del 30 gennaio a Roma.

E’quindi importante rispettare la libertà di tutti e lottare contro ogni forma di discriminazione e violenza in modo che questo tipo di storia non possa mai più ripetersi.

 

Per una rassegna più dettagliata sull’omocausto potete scaricare questo pdf: Omocausto

Per una mappa dei diritti nel mondo potete cliccare qui: Diritti LGBT nel mondo

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Scritto da Roberta Autore